L’analfabetismo di ritorno

maggio 4, 2014 § 1 Commento

 marisa notarnicola

éLo scadimento culturale del nostro paese in ogni ambito della vita sociale, ampiamente documentato dai dati Istat degli ultimi anni, dalla Federcultura, dalle numerose inchieste che hanno indagato il fenomeno, è strettamente collegato all’analfabetismo di ritorno che desta ormai viva preoccupazione e non solo per gli effetti di scollamento e perdita della coesione sociale cui si va incontro, ma per la regressione dello sviluppo civile, politico, economico del paese.

È questa preoccupazione che ci ha motivati a dedicare un’Officina al fenomeno.

Il dato allarmante è l’alto tasso di abbandoni nella scuola da parte dei giovani ed il numero massiccio di persone la cui cultura di base non riesce più a fornire mezzi e strumenti di orientamento e comprensione della realtà e della fase storica che stiamo attraversando.

È ormai diffusa un’accresciuta sensibilità verso l’apprendimento per tutto l’arco della vita, e la partecipazione sempre più numerosa a tutte le forme istituzionali e non (Università popolari, CTP, Scuole serali, volontariato) lo dimostrano, e anche le indicazioni e raccomandazioni europee sulla necessità di aumentare il livello di istruzione in tutti i paesi aderenti spingono in questa direzione.

La risposta in termini di politiche culturali è la mancanza di una visione prospettica, di strategie di lungo periodo e un ridimensionamento, nella scuola in generale, e nell’ambito Eda nello specifico, di risorse, organici, durata dei percorsi di studi. In queste condizioni è difficile realizzare la possibilità di un’acculturazione di qualità, di un recupero reale di fasce marginali di persone uscite precocemente dai processi formativi, di sviluppo e valorizzazione delle potenzialità.

L’impostazione dei Cpia (Centri provinciali per l’istruzione adulti), che con l’autonomia gestionale potrebbero realizzare un salto di qualità, è pensata nella prospettiva del conseguimento dell’istruzione e riqualificazione professionale per rispondere in modo sempre più flessibile alle richieste del mercato del lavoro.

Nell’ottica di fornire competenze all’individuo, ciò che resta in ombra è l’educazione nelle sue valenze sociali, la valorizzazione dell’esperienza preziosa dei docenti e della loro capacità innovativa, nonché il concetto stesso di cittadinanza e democrazia in rapporto alla realtà dei frequentanti, estremamente variegata per etnia, provenienza geografica, cultura, età anagrafica.

Annunci

§ Una risposta a L’analfabetismo di ritorno

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo L’analfabetismo di ritorno su Officina.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: