Pubblico, privato. Formazione bene comune/ La scuola è un bene comune

marzo 13th, 2012 § 1 commento

 andrea bagni

C’è un aspetto di tutta la tematica che riguarda i beni comuni che abbiamo più volte toccato anche noi di école. L’abbiamo usata per spostare l’attenzione dall’aspetto organizzativo e burocratico dell’istituzione scolastica, alla qualità interna del fare scuola, ai rapporti che connotano il sapere e si costruiscono fra gli abitanti di quel particolare paesaggio di aule. Spostare l’attenzione per indicare un altro paradigma del ragionamento: relazionale, cooperativo, di ricerca comune, di conoscenza. « Leggi il seguito di questo articolo »

Pubblico, privato. Formazione bene comune/ Beni comuni, un’idea che produce azioni

marzo 13th, 2012 § 1 commento

 paolo cacciari *

La locuzione beni comuni (problematica traduzione di the commons) viene sempre più frequentemente usata nel lessico politico. Non c’è movimento d’opinione, gruppo sociale, sindacato di interessi che non la usi per qualificare l’oggetto della propria rivendicazione. Le risorse naturali sono beni comuni. Le infrastrutture che ci permettono una vita di relazione, sia fisica che mentale, sono beni comuni. Le istituzioni e le norme che regolano la convivenza civile sono beni comuni. I saperi fondamentali e i lasciti culturali sono beni comuni. « Leggi il seguito di questo articolo »

Pubblico, privato. Formazione bene comune/ La storia della scuola italiana come storia di un bene comune

marzo 13th, 2012 § 1 commento

 pino patroncini

Su richiesta di una biblioteca comunale del novarese, mi sono ritrovato a tracciare una breve storia della scuola italiana del Novecento. Si è trattato di un esercizio utile per l’opportunità di guardare alla scuola da un punto di vista inconsueto: la dimensione storicastorico-demografica, storico-pedagogica, storico-sociale −. La dimensione storica ci aiuta a troncare le strumentali polemiche su scuola pubblica e scuola di Stato. Se oggi la scuola pubblica è di Stato non è frutto di una opzione ideologica, ma di una necessità sociale a cui né i privati né i municipi erano in grado di fare fronte, in una Italia unita nelle istituzioni ma di fatto ancora divisa tra Nord e Sud, tra città e campagna, tra ceti elevati e classi popolari « Leggi il seguito di questo articolo »

Pubblico, privato. Formazione bene comune/ La scuola della Costituzione

marzo 13th, 2012 § 1 commento

 corrado mauceri

Il problema della scuola pubblica, oggi, non è quello di ricercare un modello di scuola “bene comune”, ma di dare concretezza alla scuola della Costituzione che prevede una scuola di tutti/e e per tutti/e, istituzionalizzata, ma con un governo partecipato a tutti i livelli, garante del pluralismo culturale. « Leggi il seguito di questo articolo »

Officina/ Scritture migranti

febbraio 27th, 2012 § 1 commento

 bianca dacomo annoni

Tra le Parole di école (quelle che abbiamo scelto come home page), “saperi” si incrocia con “raccontare”, “esperienze”, “uguaglianza e differenze”, … Insieme disegnano una trama sottile che ci guida a ricercare spazi sempre più ampi, a esplorare e riconoscere altre parole, costruendo “relazioni”, “scuola attiva”, “cittadinanza”. « Leggi il seguito di questo articolo »

Piattaforma europea per l’educazione non formale

gennaio 23rd, 2012 § 2 commenti

Nella riunione del progetto “Soocle Commun pour les pratiques pedaogiques dans l’education formelle et non formelle” del 16, 17, 18 e 19 novembre a Roma è stata completata la stesura della Piattaforma europea per l’educazione non formale. Il documento, che si arricchirà di parti specifiche relative alla diverse attività, sarà presto disponibile anche in italiano. Leggi le versioni francese e inglese. Presto on line la versione italiana.

Costruire l’uguaglianza. Liberare le differenze/ Riforma, libertà, uguaglianza

dicembre 31st, 2011 § 2 commenti

 scipione semeraro

Viviamo in un tempo in cui il falso viene offerto come evidenza e si modifica profondamente la struttura di formazione del senso comune. Alcuni concetti, messi sotto stress, cambiano connotazione di senso. Voglio solo riferirmi a tre nozioni che aiutano a fare il punto: riforma, libertà, eguaglianza. « Leggi il seguito di questo articolo »

Costruire l’uguaglianza. Liberare le differenze/ Elena Paciotti

dicembre 21st, 2011 § 1 commento

Il 19 novembre si è tenuto a Roma il seminario di école “Costruire l’uguaglianza. Liberare le differenze. Pubblichiamo l’intervento di apertura di  Elena Paciotti * « Leggi il seguito di questo articolo »

Costruire l’uguaglianza. Liberare le differenze/ Discriminati a fin di bene?

dicembre 21st, 2011 § 1 commento

 raffaele mantegazza

Il rischio di una visione romantica delle migrazioni all’interno della scuola. Che spazio possono avere i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze migranti all’interno delle nostre scuole? Crediamo che la domanda, così posta, potrebbe anche essere risolta in modo del tutto semplice: ricordando cioè che l’articolo 2 della Costituzione garantisce parità di diritti a tutti i cittadini e le cittadine indipendentemente dalla loro origine e che il diritto allo studio è tra i diritti fondamentali garantiti dalla Dichiarazione delle Nazioni Unite. « Leggi il seguito di questo articolo »

De merito/ Il metro di valutazione

maggio 2nd, 2011 § 2 commenti

 andrea bagni

«Il metro di valutazione, per l’operaio e il contadino, è facile, quantitativo: se la fabbrica sforna tanti pezzi all’ora, se il podere rende. Nei nostri mestieri, è diverso, non ci sono metri di valutazione quantitativa. Come si misura la bravura di un prete, di un pubblicitario, di un PRM? Costoro né producono dal nulla, né trasformano. […] « Leggi il seguito di questo articolo »

De merito

maggio 3rd, 2011 § 2 commenti

 celeste grossi

Apre un’altra Officina di école. Abbiamo deciso di dedicare i nostri lavori in corso per i prossimi mesi alla valutazione del merito. Sia perché a fine anno scolastico è inevitabile parlare di valutazione, sia perché le prove Invalsi, con il loro carico di ansia, incombono su studenti (anche giovanissimi, come le bambine e i bambini delle elementari) e insegnanti, sia per continuare il confronto su un tema di cui école si è occupata fin dal suo primo numero, sia per proseguire la discussione redazionale avviata a gennaio. « Leggi il seguito di questo articolo »

De merito/ Proposte per la valutazione di scuole e insegnanti

maggio 1st, 2011 § 3 commenti

 giorgio israel * 

Uno dei problemi principali che si pone nel progettare un sistema di valutazione è quello delle fonti da cui deve esso attingere nelle sue varie articolazioni (input) e quello della destinazione e dell’uso del suo lavoro (output). « Leggi il seguito di questo articolo »

Costruire l’uguaglianza. Liberare le differenze

luglio 24th, 2011 § 1 commento

 celeste grossi

Care lettrici, cari lettori,

“Costruire l’uguaglianza e liberare le differenze” dal 1988 è stato il motto di rossoscuola, prima, e di école, poi. Per la redazione la scelta, presa dopo una discussione interna, stava a indicare che «il concetto di pluralità di culture, modelli, identità, esperienze» era entrato a far parte dell’orizzonte della rivista. All’articolo di Paolo Chiappe “Un futuro per la scuola: costruire l’uguaglianza liberare le differenze” seguirono due anni di dibattito sulle pagine della rivista (oltre 20 interventi) alla ricerca di un nuovo significato delle libertà dei soggetti. Da quella «riflessione a doppia faccia, scomoda ma tonificante» uscimmo cambiati. « Leggi il seguito di questo articolo »

Costruire l’uguaglianza liberare le differenze/ Venti anni fa

luglio 24th, 2011 § 1 commento

 cesare pianciola

Una rilettura. Eravamo alle soglie della crisi finale del socialismo sovietico e, in Italia, della crisi del sistema dei partiti della “prima Repubblica”. Molto, molto tempo fa. Ma poi non tanto da rendere irriconoscibili le domande di allora. Costruire l’uguaglianza liberare le differenze venne adottato all’inizio del 1988 come parola d’ordine della rivista Rossoscuola – e fu poi ereditata da école, prima e seconda serie. Paolo Chiappe, aprendo un dibattito che sarebbe durato fino al dicembre 1989[1], scriveva della insufficienza del rigido modello statalista appannaggio della sinistra, anche se era pur sempre «un baluardo contro le pretese clericali e l’invadenza berlusconiana e neoliberista»; scriveva della burocratizzazione e dell’anonimato della scuola di massa come del pericolo principale, dell’urgenza di un progetto-scuola che desse spazio ai percorsi individuali e di insegnanti e studenti, senza abbandonare quanto c’è di buono nella dimensione collettiva e “comunitaria”. « Leggi il seguito di questo articolo »

Costruire l’uguaglianza. Liberare le differenze/ L’uguaglianza formativa e le diverse abilità degli studenti

luglio 23rd, 2011 § 1 commento

 bianca dacomo annoni

Un malinteso egualitarismo in educazione rischia sacrificare le abilità dei bambini e delle bambine più dotati. « Leggi il seguito di questo articolo »

Costruire l’uguaglianza. Liberare le differenze/ L’eguale libertà, le differenze, i diritti

luglio 23rd, 2011 § 1 commento

 franco sbarberi *

l. [...] Il passaggio dalla costituzionalizzazione dei diritti civili e politici (i diritti della “prima generazione”) alla costituzionalizzazione dei diritti sociali (i diritti della “seconda generazione”) segna anche il passaggio dal principio di universalità al principio di differenza, ossia dall’idea generale di individuo sancita dall”89 («Tutti gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti») a quella di persona storicamente determinata. Porre l’accento sulle differenze individuali significa aver presente che i tratti distintivi del singolo sono legati sia alle sue irriducibili qualità psico-fisiche sia alle caratteristiche delle «formazioni sociali ove si svolge la sua personalità», come recita l’articolo 2 della nostra Costituzione. « Leggi il seguito di questo articolo »

Costruire l’eguaglianza. Liberare le differenze/ Vent’anni dopo

luglio 23rd, 2011 § 1 commento

 paolo chiappe

 

Nella ricorrenza del dibattito di Rossoscuola (1988-1990) vedere le diversità di contesto tra allora e ora (c’era ancora l’Unione Sovietica ecc.) non è un gioco inutile. La scomparsa della classe operaia fordista cominciava ad essere evidente. Eravamo però ancora sull’orlo estremo della “civiltà del libro” e ora ne siamo fuori. Nella piccola zona vicina a noi, il movimento dei comitati di base si era da poco scisso in Cobas e Gilda creando due poco utili minoranze. « Leggi il seguito di questo articolo »

Costruire l’uguaglianza. Liberare le differenze/ Diversità tra biologia ed educazione

luglio 23rd, 2011 § 1 commento

 marcello sala

È su un terreno molto infido che ci si muove quando si usa la terminologia (e quindi la rete di concetti) evoluzionistica per parlare di fatti sociali, come nel caso dell’educazione. « Leggi il seguito di questo articolo »

Roma 19 novembre/ Costruire l’uguaglianza. Liberare le differenze

ottobre 15th, 2011 § Lascia un commento

Seminario di école Costruire l’uguaglianza. Liberare le differenze. Sabato 19 novembre 2011 dalle 15 al Cesv – Centri di servizio per il volontariato in via Liberiana 17, a Roma. Info: infoecole@tin.it, 3391377430.  Scarica e diffondi la locandina. Sfoglia on line i materiali preparatori.  «Leggi il seguito di questo articolo»

Costruire l’uguaglianza. Liberare le differenze/ Differenze da liberare

luglio 23rd, 2011 § 1 commento

 lidia gargiulo

Scena 1: Alla festa di compleanno la sala rimbomba di musica e alte risate; accanto alla festeggiata il fidanzato silenzioso, piuttosto tetro, estraneo. Di tanto in tanto lei gli dice «Ma che hai, co’ sto’ muso», lui non risponde. So che suo padre sta molto male, ma poco dopo vengo a sapere che è morto ieri. Li guardo, fianco a fianco sul divano incarnano una schizofrenia di innocente cinismo, frutto delle sollecitazioni simultanee e contraddittorie del nostro tempo: il ragazzo in lutto non si è sottratto alla “necessità” della festa, la ragazza sa che gli è morto il padre ma trova strano che non sia allegro « Leggi il seguito di questo articolo »

Costruire l’uguaglianza. Liberare le differenze/ L’alfabetizzazione totale

luglio 23rd, 2011 § 1 commento

 lidia menapace *

Il semplice allargamento del diritto-dovere di frequentare le scuole dell’obbligo anche a bambine e ragazze, ha provocato una specie di terremoto sociale e culturale: bambine e ragazze sono risultate più numerose (infatti le donne sono la maggioranza della popolazione sul pianeta e in ogni paese che lo compone), più brave (anche se hanno dovuto misurarsi su programmi scritti da uomini e sostenuti dal privilegio del maschile come neutro universale). « Leggi il seguito di questo articolo »

Costruire l’uguaglianza. Liberare le differenze/ Sogni e fallimenti

luglio 23rd, 2011 § 1 commento

 rosangela pesenti *

La parola differenza, proposta dal pensiero femminista come indicatore di una libertà identitaria ancora inedita, articolata alla fine degli anni ’80 nelle ultime conquiste legislative in ordine alla parità e al riconoscimento del valore sociale della maternità, è stata declinata nella scuola come registrazione normativa delle differenze sociali che passano dalle storie e scelte famigliari. « Leggi il seguito di questo articolo »

Costruire l’uguaglianza. Liberare le differenze/ Heri dicebamus

luglio 23rd, 2011 § 1 commento

 cosimo scarinzi

Quando Celeste Grossi mi ha chiesto di rimettere mano ad un mio breve scritto su eguaglianza e differenza pubblicato sul numero 47 settembre/ ottobre 1989 di rossoscuola ─ allora, e non è un caso, école si chiamava così ─ mi sono venute alla mente due considerazioni, una generale ed una legata alla data di stesura del testo. La prima è sin banale, per carattere sono portato a pensare che quanto scrivo trovi la miglior destinazione nella rodente critica dei topi. « Leggi il seguito di questo articolo »

Costruire l’uguaglianza. Liberare le differenze/ Uguali e diverse: le trappole del relativismo

luglio 23rd, 2011 § 1 commento

 monica lanfranco

“In questi tempi di ‘pulizia etnica’, – spiega  Vandana Shiva nel suo Biopirateria, – mentre le monocolture si diffondono nella società e nella natura, riconciliarsi con la diversità diventa un imperativo per la sopravvivenza. Le monocolture sono una componente essenziale della globalizzazione, che si basa sulla omogeneizzazione e la distruzione della biodiversità. « Leggi il seguito di questo articolo »

Officina/ Scritture migranti/ Altri contributi

marzo 26th, 2012 § 1 commento

Nuovi contributi per Scritture migranti. Per una didattica interculturale, il seminario di école che si è svolto 1° dicembre 2011 a Milano. Nuovi immaginari irrompono nella narrativa italiana per ragazzi di Anna Di Sapio. Romeni/ Un’altra cronaca è possibile e In Padania, sognando Mutu di Mihai Mircea Butcovan. Imbarazzismi e Bianco e nero di Lorenza Parisi e Lara Liberti.  All’incrocio dei sentieri – Kossi Komla Ebri di Raffaele Taddeo. Letteratura nascente e dintorni/ Bibliografia aperta di Francesco Cosenza.

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